Identificare e presentare un caso di applicazione del modello della “open innovation” nell’ambito delle aziende del made in Italy (abbigliamento, meccanica, casa-arredo, agroalimentare).
MB
Identificare e presentare un caso di applicazione del modello della “open innovation” nell’ambito delle aziende del made in Italy (abbigliamento, meccanica, casa-arredo, agroalimentare).
MB
Pubblicato in Esercitazione
Partiremo dal PARCO SCIENTIFICO e TECNOLOGICO GALILEO punto di incontro tra domanda e offerta di innovazione tecnologica per poi prende in esame qualche caso da loro proposto di aziende che si sono rivolte al parco scientifico.
Da: persuasoriocculti su Ottobre 24, 2007
alle 8:36 am
Analizzeremo il caso del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta, punto d’incontro di tutte le PMI della zona compresa tra Padova e Venezia. Grazie ad una stretta collaborazione queste imprese riescono a competere nel mercato globale nonostante le ridotte dimensioni, proponendo calzature di alta qualità, con contenuto moda costantemente aggiornato ed all’avanguardia, oltre ad un’eccellente esecuzione “Made in Italy”.
Da: easycomm2007 su Ottobre 24, 2007
alle 1:42 pm
Il nostro gruppo analizzerà la open innovation del distretto friulano di Manzano, specializzato nel settore dell’arredamento (sedie).
Da: crazyskill su Ottobre 24, 2007
alle 2:53 pm
salve,volevamo chiederle per favore quali sono i capitoli da fare per l’esame in quanto quelli scritti sul blog devono essere dell’anno scorso.Grazie
Da: xamba su Ottobre 24, 2007
alle 6:43 pm
il nostro gruppo si recherà all’istituto italiano di design come centro innovatore.
Da: xamba su Ottobre 25, 2007
alle 7:16 am
Il nostro gruppo si occuperà dell’open innovation dell’impresa di Lapo Elkann, Italia Independent.
Analizzeremo nello specifico il processo creativo che sta alla base della produzione.
Da: supermarketing su Ottobre 25, 2007
alle 8:26 am
I succedanei analizzeranno il caso dello sviluppo della tecnologia common rail.
Da: succedanei su Ottobre 25, 2007
alle 10:47 am
Bio-occhiali
Il settore dell’occhialeria accoglie l’idea dell’Open Innovation.
Le aziende produttrici del Cadore si uniscono in un unico distretto che ne comprende oltre 350 per arrivare ad una promozione sinergica del prodotto del Made in Italy. Queste piccole-medie imprese artigiane, famose in tutto il mondo per la qualità della loro produzione, non si sono rinchiuse nelle loro quattro mura e fossilizzate nei loro prodotti tradizionali ma hanno deciso di interagire creando un’ampia rete di connessione dove scambiare idee, conoscenze e tecnologia. Questa interazione ha sconfinato rispetto al campo degli occhiali coinvolgendo aziende operanti in altri settori: nasce dunque la collaborazione con Novamont che si concretizza in un progetto per la realizzazione di occhiali da sole del tutto speciali: i bio-occhiali.
Novamont è infatti un’azieda che realizza plastica di origine vegetale e più precisamente derivata dal mais.
Le occhialerie del Bellunese collaborando con quest’impresa hanno realizzato un prodotto che risponde alle nuove esigenze dei giovani sempre più attenti ad avere uno stile di vita rispettoso dell’ambiente ma che allo stesso tempo non vogliono rinunciare alla moda, o meglio, come evidenzia lo slogan coniato dagli occhialieri di Assindustria e Acrib “Essere fashion dalla testa ai piedi”.
Da: jetmarket su Ottobre 25, 2007
alle 10:50 am
Per questa quarta esercitazione abbiamo scelto di presentare l’azienda Brembo, specializzata nella produzione di impianti frenanti, la quale si rifà al modello open innovation.
Da: marketing07 su Ottobre 25, 2007
alle 11:18 am
INNOVARE PER COMPETERE
Per la realizzazione di questa quarta esercitazione ci siamo recati alla sede dell’ Istituto Italiano di Design sita nella zona industriale di Padova.
Per raccogliere le informazioni necessarie abbiamo intervistato due docenti dell’istituto, Cesar Arroyo responsabile del “Sid” e Eugenio Farina coordinatore didattico.
Grazie al loro aiuto abbiamo raccolto dei dati che ci aiutano ad inquadrare meglio come si svolge l’innovazione nel campo del design industriale. Tra i vari punti emersi vi sono:
- il tipo di rapporto che lega la scuola alle imprese,
- l’importanza dell’ open innovation nel loro settore,
- il metodo con cui sviluppano i progetti e le idee a loro commissionati,
- un giudizio sullo stato attuale e sul futuro dell’innovazione.
Senza aver analizzato di fatto un caso di un prodotto specifico, dalle conversazioni con i docenti risulta chiaro il ruolo chiave dell’open innovation nel loro settore.
Da: xamba su Ottobre 25, 2007
alle 11:46 am
Per la quarta esercitazione, dopo una lunga ricerca in internet, abbiamo deciso di analizzare e presentare come esempio di azienda che si rifà al modello open innovation la Brembo.
Si tratta di una azienda che produce impanti frenanti per veicoli, in particolare nel settore moto e auto ad alte prestazioni e non (dalla ferrari alla nissan).
Fondata nel 1961 a Bergamo (Paladina) opera al giorno d’oggi in ben 3 continenti (America, Asia ed Europa) con siti produttivi in 9 Nazioni, arrivando addirittura a commercializzare i propri prodotti in 70 paesi del mondo.
In questo senso risulta fondamentale lo stretto legame con il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, nel quale sono già operativi dei laboratori di ricerca Brembo (meccatronica e sensoristica) che collaborano con le diverse realtà del parco: DaimlerChrysler per citarne un esempio.
Grazie a questo legame Brembo può vantare l’utilizzo delle diverse iniziative del Parco, che offrono un vasto patrimonio di conoscenze ed esperienze tecnologiche alle imprese o istituzioni scientifiche ad esso collegate.
Sempre nell’ambito dell’open innovation sono importanti le collaborazioni con Formula 1 e Moto GP, attraverso le quali può ottenere continui vantaggi in termini di ricerca sul campo, trovando applicazione anche nella produzione di impianti frenanti di massa.
Da: marketing07 su Ottobre 25, 2007
alle 5:11 pm
Il gruppo 4four per la quarta esercitazione analizzerà Pininfarina, una storica industria italiana oggi diventata un gruppo internazionale che crea design, engineering di prodotto e di processo per grandi aziende, automobilistiche e non.
Ripercorrendo la storia e la crescita di Pininfarina, ci soffermeremo sui progetti che realizza, in particolare quelli in collaborazione con il Centro ricerche aeroacustiche e aerodinamiche e con il Centre d’Essais et de Recherche Automobile de Mortefontaine.
ricordiamo che tutti i nostri lavori sono visibili nel nostro blog
http://4four.wordpress.com
Da: 4four su Ottobre 25, 2007
alle 6:48 pm
Il nostro gruppo, per la quarta esercitazione, analizzerà il caso di Open Innovation relativo all’azienda Estel S.p.A. , azienda leader nel settore dell’arredamento made in Italy.
Analizzeremo, attraverso interviste ad hoc con responsabili dei reparti interessati (Marketing, Ricerca & Sviluppo, Acquisti / Vendite), come l’azienda ha interpretato il cambiamento apportato dal modello Open: stipulazione di contratti di joint ventures, contratti di licenza e royalty, spin-offs, ecc…
Rileveremo inoltre quale importanza assume, per il settore e per l’azienda, l’innovazione come strumento per la competitività, e quali benefici e svantaggi ha portato, in questo senso, il cambiamento di concezione rispetto al modello della “Closed Innovation”.
Da: marketsisa su Ottobre 26, 2007
alle 9:34 am
Il nostro gruppo prenderà in esame il caso della Magneti-Marelli, azienda italiana leader mondiale nella produzione e nel design di componenti high-tech per l’industria automobilistica.
Da: etingmark su Ottobre 26, 2007
alle 12:36 pm
Per la quarta esercitazione abbiamo preso in esame il caso Magneti Marelli, azienda italiana leader mondiale nella produzione e nel design di componenti high-tech per l’industria utomobilistica e motociclistica nata alle porte di Milano nel 1919. Essendo sempre stata collegata all’automobile, ha preso parte alla sua nascita, sviluppo ed evoluzione, finendo con l’essere oggi partner indispensabile dei costruttori d’auto.
Magneti Marelli vuole essere un modello vincente, un benchmark per clienti e fornitori, innovativa nei prodotti e nelle strategie manageriali. Seguendo queste linee guida l’azienda ha raggiunto grandi traguardi, diventando il secondo fornitore del mercato automobilistico nordamericano e conquistando importanti quote nei mercati francesi e tedeschi.
Fattore determinante nello sviluppo di componenti tecnologicamente all’avanguardia è la presenza di Magneti Marelli nel mondo delle corse fin dal 1920. La presenza nelle competizioni ha 4 importanti vantaggi: sviluppa e consolida la partnership con le case automobilistiche, aiuta a promuovere e rafforzare il brand, supporta la ricerca tecnologica avanzata con relative applicazioni nella produzione di serie e offre margini di miglioramento allo staff tecnico dei laboratori di R&S. Ad esempio, Magneti Marelli non si era mai interessata di trasmissioni prima di sviluppare per il mondo delle corse Selespeed®, un cambio servoassistito attualmente montato su Fiat, Alfa, Ferrari, Mercedes, BMW, Renault e Peugeot-Citroen.
Da: etingmark su Ottobre 26, 2007
alle 1:42 pm
ricordiamo che i nostri lavori e slide sono disponibili presso l’indirizzo web:
crazyskill.wordpress.com
Da: crazyskill su Ottobre 28, 2007
alle 10:19 pm
In questa quarta esercitazione il gruppo Supermarket-ing si è curato di ricercare il tema dell’open innovation nel campo della moda.
Nell’azienda da noi analizzata, Italia Independent, spiccano oggetti non tradizionali per la cura della persona e dell’ambiente; i prodotti sono artigianali e personalizzabili, racchiudono creatività e innovazione, presentano particolarità in termini di materiali e processi di realizzazione in una commistione tra innovazione e tradizione.
L’azienda, infatti, si contraddistingue per l’uso innovativo di materie prime brevettate da altre imprese, per il ricorso alla collaborazione con creativi e artigiani italiani, esterni all’Italia Independent.
Si crea così un nuovo stile, il made in Italy 2.0, che racchiude uno spirito d’italianità rielaborato e svecchiato.
L’open innovation è molto sviluppata nel lavoro che l’azienda fa; a titolo esemplificativo si citano infatti la possibilità di personalizzare fino all’estremo i propri prodotti e di provarli in anteprima comodamente seduti a casa propria attraverso una sofistica tecnologia che utilizza lo schermo del computer come uno specchio. Esiste, inoltre, una sorta di negozio “portatile” e nei punti vendita stabili, presenti a livello mondiale, è sottolineata, oltre che la qualità delle materie, la loro particolarità esortando quindi il cliente a toccare con mano il bene.
C’è una forte innovazione nel concetto, nei materiali, nella funzionalità e tutto ciò è evidente anche grazie alle operazioni di open innovation impiegate dalla Italia Independent.
Da: supermarketing su Ottobre 29, 2007
alle 10:32 am
Il nostro lavoro è disponibile all’indirizzo:
http://www.slideshare.net/Supermarketing/quarta-esercitazione
Da: supermarketing su Ottobre 29, 2007
alle 10:40 am
Il nostro lavoro è disponibile qui.
http://www.slideshare.net/etingmark/etingmark3-148992
Da: etingmark su Ottobre 29, 2007
alle 2:21 pm
Il nostro lavoro è disponibile all’indirizzo:
http://www.slideshare.net/JetMarket/quarta-esercitazione-149253
Da: jetmarket su Ottobre 29, 2007
alle 6:48 pm
La nostra analisi dello sviluppo del “common rail”, innovazione nata e cresciuta tramite l’interazione di più protagonisti ma gravitante attorno la galassia Fiat, è finalmente disponibile nel nostro blog all’indirizzo http://succeblog.wordpress.com/
Da: succedanei su Ottobre 29, 2007
alle 7:29 pm
il nostro lavoro è disponibile ANCHE sul nostro blog!!!!!!!!!!!!!!
http://supermarketing.wordpress.com
Da: supermarketing su Ottobre 29, 2007
alle 7:56 pm
Abbiamo pubblicato la nostra presentazione su Slideshare all’URL: http://www.slideshare.net/jonnySISA/estel/
Da: marketsisa su Novembre 23, 2007
alle 3:29 pm
Il nostro lavoro è vihttp://www.slideshare.net/helowen/caso-di-open-innovation/sibile all’indirizzo:
Da: easycomm2007 su Dicembre 6, 2007
alle 3:06 pm