L’esercitazione di questa settimana prevede l’analisi e la descrizione di un caso di consumatore moderno, in opposizione rispetto a quello post-monderno affrontato nella scorsa esercitazione. Cercate di motivare il vostro lavoro ben evidenziando le caratteristiche che secondo voi identificano il consumatore moderno.
MB
Gruppo:supermarket-ing
Esercitazione numero 3: un caso di consumatore moderno.
I casi presi in considerazione per questa esercitazione vertono ad osservare il comportamento odierno del consumatore moderno. Il target di consumatore esaminato comprende uomini e donne in una fascia d’età compresa fra i 60 e i 70 anni. I luoghi in cui è stata svolta l’indagine sono i mercati di Venezia e di Mestre e alcuni panifici della zona. L’approccio utilizzato per studiare il comportamento del consumatore moderno è stato lo shadowing, osservazione diretta sul campo.
L’aspetto che accomuna e identifica il nostro target è l’uso del carrellino porta spesa, di fatti la maggior parte delle persone incontrate lo utilizza per svolgere meglio i propri acquisti.
Allo stesso tempo è elemento connotativo dell’identità dei consumatori, che non svolgono più spese per passare il tempo -come notato con i consumatori post-moderni-, ma per adempiere a necessità quotidiane, cercando convenienza e risparmio.
( E’ da notare come questo sia particolarmente rilevante per questa fascia di consumatori che nella maggior parte dei casi non possono che contare su una pensione, spesso non troppo elevata.).
Ciò che è emerso dall’osservazione è che il consumatore moderno tende a soddisfare un bisogno specifico anziché un desiderio.
A differenza del consumatore post-moderno è molto attento ai prezzi, alla qualità del prodotto e tende ad acquistare in modo automatico, prendendo sempre gli stessi prodotti e lo stretto necessario.
E’ quasi banale a questo punto evidenziare la totale razionalità del processo di acquisto.
Abbiamo riscontrato anche un rapporto diverso nei confronti del venditore. Spesso ci si rivolge ad una persona di fiducia, in cui si trova la sicurezza della quotidianità, un rapporto che è anche umano e di considerazione reciproca.
Infatti il consumatore moderno,andando al o in negozi di fiducia, recupera quella dimensione umana che è andata perdendosi nell’era post-moderna.
Il consumatore moderno si affida anche a forme più “antiche” di commerci e servizi, come può essere la vecchia bottega di un calzolaio. Essa rimanda alla tradizione e allo stesso tempo ad una vecchia concezione che punta al riparo e al risparmio più che al consumo.
P.S Abbiamo problemi con slideshare…ma provvederemo il prima possibile!
Da: supermarketing su Ottobre 18, 2007
alle 11:19 am
Siamo riusciti a risolvere al problema incontrato con Slideshare.net comprimendo le immagini presenti nella nostra presentazione, che quindi potrà visionare al seguente link http://www.slideshare.net/Supermarketing/supermarket-ing-esercitazione-3-138230
Da: supermarketing su Ottobre 18, 2007
alle 11:54 am
Il gruppo Etingmark si occuperà del consumatore moderno e del suo rapporto con il calzolaio/conciapelli.
Da: etingmark su Ottobre 18, 2007
alle 12:37 pm
La nostra esercitazione verte su un caso particolare di cosumatore moderno, inteso come “homo aeconomicus”. Siamo infatti andati ad analizzare il negozio “La Etnica”: qui si vendono prodotti a basso e bassissimo costo, ed il target è l’immigrato africano, sudamericano e soprattutto asiatico. Ma non solo…
Il nostro lavoro ed i suoi interassanti sviluppi saranno disponibili sul blog http://www.succeblog.wordpress.com entro questa sera (18 ottobre 2007)
Da: succedanei su Ottobre 18, 2007
alle 3:17 pm
Il nostro gruppo per analizzare le differenze tra consumatore post-moderno e consumatore moderno ha preso in esame negozi di merceria del centro storico di padova e i loro clienti.
Da: persuasoriocculti su Ottobre 18, 2007
alle 3:40 pm
Il gruppo Crazyskill ha preso in esame il consumatore moderno all’interno di un grande negozio di bricolage di Padova e in un laboratorio artigianale di accessori da donna.
Da: crazyskill su Ottobre 18, 2007
alle 3:58 pm
Il nostro lavoro prevede l’analisi del comportamento del consumatore/cliente all’interno di un’agenzia immobiliare.
L’obiettivo principale è quello di descrivere il consumatore moderno che ricerca la soddisfazione dei bisogni primari piuttosto che dei desideri. I suoi acquisti sono fatti cercando di ridurre al minimo a rischi, agendo sulla base di calcoli e regole personali alle quali si attiene.
Il consumatore moderno inoltre si focalizza maggiormente sul prodotto finito e non partecipa alla realizzazione del prodotto stesso, mantenendo staccati produzione e mondo del consumo.
Nello svolgere l’esercitazione ci siamo imbattuti nella difficoltà di ritrovare un vero e proprio consumatore moderno in questa era di post-modernità. Caratteristiche come la razionalità nello scegliere, la mancanza di rischio e il basarsi esclusivamente su bisogni e funzionalità sono ormai quasi svanite, lasciando il posto ad un mondo in cui anche l’acquisto di una casa può essere la soddisfazione di un desiderio (ad esempio cambiare abitazione per passare ad una più bella e comoda o addirittura acquistarne una seconda).
I clienti di una agenzia immobiliare sono comunque, a nostro avviso, tra i più rappresentativi della categoria di consumatore qui in analisi perchè agiscono in modo razionale, valutano i rischi ed agiscono nella maggior parte dei casi basandosi su un bisogno concreto (che è appunto quello di una casa).
Da: easycomm2007 su Ottobre 18, 2007
alle 4:29 pm
Il nostro lavoro consisterà nel creare una specie di film-corto-presentazione che utilizzerà, per comunicare il suo messaggio, tecniche cinematografiche tratte dal passato.
La trama del film racconterà di un operaio, un classico “Homo Faber”, un grande lavoratore che produce, guadagna il suo onesto stipendio e lo spende per le esigenze della famiglia (senza sprechi inutili). Una famiglia che ha molti bisogni da soddisfare e che il nostro operaio soddisfa partendo dai bisogni primari, secondo la “piramide dei bisogni di Maslow”.
Egli compie scelte ragionate, evitando rischi non calcolabili, che permettano di vivere nella sicurezza e determinatezza.
Dopo aver assolto a tutti i bisogni primari per la sua famiglia potrà dedicarsi ai bisogni “secondari” e decidere così il modello di televisore da acquistare. Una scelta non difficile perché il nostro operaio sa chi è, cosa può permettersi, quale è il suo status sociale e quindi quale è il modello di televisore più adatto alla sua famiglia. Un televisore di discrete qualità, pronto all’uso (senza bisogno di accessori vari), che mantenga costanti nel tempo il valore e le caratteristiche che la ditta produttrice ha deciso di implementarvi (secondo le proprie conoscenze, senza chiedere il parere dei consumatori).
Da: giorgiomrk su Ottobre 18, 2007
alle 4:58 pm
giorgiomrk fa parte del gruppo marketsisa
ho inserito ora il post con il login del gruppo per non creare disguidi e incomprensioni
Da: marketsisa su Ottobre 18, 2007
alle 5:06 pm
Il nostro lavoro consisterà nel creare una specie di film-corto-presentazione che utilizzerà, per comunicare il suo messaggio, tecniche cinematografiche tratte dal passato.
La trama del film racconterà di un operaio, un classico “Homo Faber”, un grande lavoratore che produce, guadagna il suo onesto stipendio e lo spende per le esigenze della famiglia (senza sprechi inutili). Una famiglia che ha molti bisogni da soddisfare e che il nostro operaio soddisfa partendo dai bisogni primari, secondo la “piramide dei bisogni di Maslow”.
Egli compie scelte ragionate, evitando rischi non calcolabili, che permettano di vivere nella sicurezza e determinatezza.
Dopo aver assolto a tutti i bisogni primari per la sua famiglia potrà dedicarsi ai bisogni “secondari” e decidere così il modello di televisore da acquistare. Una scelta non difficile perché il nostro operaio sa chi è, cosa può permettersi, quale è il suo status sociale e quindi quale è il modello di televisore più adatto alla sua famiglia. Un televisore di discrete qualità, pronto all’uso (senza bisogno di accessori vari), che mantenga costanti nel tempo il valore e le caratteristiche che la ditta produttrice ha deciso di implementarvi (secondo le proprie conoscenze, senza chiedere il parere dei consumatori).
Da: marketsisa su Ottobre 18, 2007
alle 5:06 pm
Per analizzare le caratteristiche del consumatore moderno ci siamo concentrati sul settore farmaceutico. La farmacia è parsa il luogo più adatto alla nostra analisi in quanto esercizio adibito principalmente al soddisfacimento dei bisogni primari.
La nostra rilevazione ha portato alla luce le numerose caratteristiche del consumatore moderno presenti in questo settore. Infatti è il soddisfacimento di un bisogno primario come la salute a spingere all’acquisto in farmacia.
L’importanza della propria salute è tale che il consumatore è poco portato ad acquistare un prodotto di cui ha poca conoscenza. Difficilmente egli cambia le proprie abitudini preferendo la sicurezza di farmaci già acquistati e sperimentati. La pubblicità influenza in modo determinante la scelta fra prodotti equivalenti a discapito dei farmaci generici.
L’acquisto d’impulso risulta debole e poco rilevante. Il consumatore che entra in farmacia compra solo ciò che serve per curare i suoi disturbi, prendendo in considerazione l’acquisto di eventuali prodotti cosmetici solo in ultima istanza. Questa considerazione è valida a meno che il consumatore non stia cercando un prodotto specifico che trova solo in farmacia.
E’ noto che il consumatore non ha alcun
modo di intervenire nella produzione di un prodotto farmaceutico, non fornendo alcun feedback nella preparazione del prodotto.
Un altro importante aspetto che è emerso, e che distanzia notevolmente il farmacista dagli altri tipi di esercenti è il fatto che egli è obbligato per legge a dare indicazioni sui prodotti che vende.
Un altro importante aspetto che è emerso, e che distanzia notevolmente il farmacista dagli altri tipi di esercenti è il fatto che egli è obbligato per legge a dare indicazioni sui prodotti che vende. Questo talvolta và a discapito dei suoi stessi interessi. Il farmacista esercita dunque un effettivo servizio per il cittadino, rappresentando l’anello di congiunzione fra la casa farmaceutica e il cliente finale.
Da: xamba su Ottobre 18, 2007
alle 7:10 pm
TERZA ESERCITAZIONE:
Come prima cosa abbiamo tentato di individuare le caratteristiche
salienti del cosiddetto “consumatore moderno”, ossia cosa e come cerca.
Come nella precedente esercitazione abbiamo esplorato il campo,
ossia il centro di padova, alla ricerca di stimoli, e sotto i portici
in una laterale poco conosciuta di Piazza della Frutta abbiamo trovato il negozio
che faceva al caso nostro: “Arrotino”, una piccola bottega di
casalinghi, elettrodomestici, prodotti per la pulizia della casa e la
cura personale, tutti prodotti scelti, di marca e specializzati.
Abbiamo deciso di impostare il nostro lavoro sul confronto con il
negozio-consumatore postmoderno. Il target si è dimostrato da subito
molto diverso, risulta composto, infatti, da clienti che vanno dai 40
anni in su e che sono, a detta del rivenditore, per lo più degli
“affezionati”.
La tipologia del negozio gioca più sulla dimensione del funzionale e
dell´utile, ciò è dimostrato da una parte dalla vetrina essenziale e
sobria, dall´altra dalle richieste mirate del cliente, che cerca un
determinato prodotto spesso sotto consiglio dello stesso rivenditore.
Influenzato dalla marca più pubblicizzata il consumatore, quindi,
acquista il prodotto più conosciuto e da lui percepito come il migliore
e il più funzionale, come nel caso da noi scelto ad esempio, in cui una
signora cinquantenne compra senza dubbi la colla attack e i croccantini
Friskies, tipici prodotti di massa.
Da: marketing07 su Ottobre 18, 2007
alle 8:59 pm
Il nostro lavoro è stato caricato in rete ed è disponibile sul seguente link:
http://www.slideshare.net/xamba/corso-di-marketing-2-xp
Da: xamba su Ottobre 18, 2007
alle 9:24 pm
Nell’era del post-moderno rimangono dei bisogni necessari ai quali l’uomo non può proprio rinunciare. Mangiare è uno di questi e il cibo che da sempre non manca mai sulla tavola delle famiglie italiane è il pane. Presente non solo perché piace e si accosta bene a qualsiasi cibo, ma anche perché è ormai un’abitudine. Nel tempo è però venuta meno l’usanza di prepararlo nelle proprie case, infatti oggi la sua produzione è interamente delegata ai panifici che ne sfornano ogni giorno grandi quantità. Il consumatore continua a rimanere fedele all’acquisto del pane perché viene percepito come un prodotto genuino e perciò sicuro, questa sicurezza viene inoltre aumentata anche grazie alla fedeltà accordata all’esercente. In quest’ultimo periodo però è al centro di un dibattito a causa dell’aumento dei prezzi che potrebbe portare il consumatore ad una scelta più razionale in fase di acquisto.
Quindi abbiamo deciso di analizzare questo prodotto intervistando dei clienti appena usciti da panifici proprio per capire come agiscono. Dalla nostra analisi sui consumi del pane a fronte di un aumento del prezzo è emerso che:
•le donne sui 30-40 anni che, per abbigliamento ed età risultano lavoratrici e madri di famiglia, si dimostrano più distratte sia nel riconoscere l’aumento del prezzo, sia nel quantificare la spesa media giornaliera in panificio;
•gli studenti padovani si dimostrano disinteressati all’argomento e fanno degli acquisti maggiormente legati alle loro preferenze e alla voglia di sfiziosità;
•i pensionati e le donne oltre i 40 anni si presentano più attenti sia agli aumenti, sia nel quantificare la spesa media giornaliera, per abbandonarsi di tanto in tanto a qualche golosità.
Dalle risposte emerge che nonostante gli aumenti dei prezzi, l’acquisto del pane non diminuisce perché viene percepito come un bisogno che, anche per tradizione, è considerato primario. L’eventuale disagio causato dall’aumento del suo costo porta il consumatore a creare una sorta di gerarchia fra i suoi potenziali acquisti che si risolve comunque a favore del pane.
Quindi, in base alla nostra analisi, possiamo concludere che il consumatore moderno nel caso del pane esiste, ma è in via d’estinzione perché ci troviamo pur sempre nell’era dei consumi e del post-moderno e la sensibilità verso un acquisto razionale si sta via via perdendo.
Da: jetmarket su Ottobre 18, 2007
alle 10:54 pm
Il lavoro del nostro gruppo è visibile all’indirizzo: http://crazyskill.wordpress.com/
Da: crazyskill su Ottobre 21, 2007
alle 1:16 pm
Il nostro post per la terza esercitazione e le slide sono disponibili presso il nostro sito:
http://crazyskill.wordpress.com/
buona visione!
Da: crazyskill su Ottobre 21, 2007
alle 6:37 pm
Terza Esercitazione.
L’indagine di questa settimana ha focalizzato l’attenzione su quelli che sono i bisogni essenziali di ciascun individuo, che in quanto tali prescindono da collocazioni socio-temporali restando immutati nel tempo; abbiamo quindi preso in esame il rapporto tra consumatore moderno inserito nella realtà odierna e la figura del calzolaio. Per la nostra ricerca ci siamo avvalsi dello shadowing e dell’intervista ai diretti interessati; cornice dell’indagine sono state 2 piccole botteghe di Padova e Vicenza.
Dall’osservazione è emerso che la figura del consumatore moderno rispecchia il modello rappresentato a lezione: è un consumatore razionale, determinato, dalle idee chiare nello scindere il bisogno dal desiderio. Fondamentale è il rapporto di fiducia e affetto, spesso durevole negli anni, che si instaura con la persona presso cui si serve (il quale lo consiglia sul da farsi esprimendosi a volte anche contro i propri interessi), nonché con la propria calzatura. E’ inoltre un consumatore in apparenza più attento ai prezzi di quanto non lo sia il suo “collega” postmoderno: infatti anche lui valuta potenziali nuovi acquisti, salvo poi bussare sempre allo stesso uscio per motivi che spaziano dal minor prezzo alla maggior fiducia.
Degno di nota è il fatto che il calzolaio artigiano da noi intervistato affermi di fungere, al pari degli operatori del settore del lusso, da “metro inverso” della situazione economica del Paese: “Quando le cose vanno male io sono pieno di lavoro; quando le cose vanno bene lavoro meno”.
Da: etingmark su Ottobre 22, 2007
alle 11:34 am
Questa settimana è la volta del consumatore moderno; noi abbiamo pensato a un tipico consumatore moderno inserito nel contesto post-moderno. Il gruppo 4four propone come oggetto d’analisi autotrasporti e veicoli commerciali con l’ intervista al responsabile del settore acquisti di una ditta di trasporti e a un venditore di camion e veicoli commerciali. Seguendo punto per punto le caratteristiche del consumatore moderno la panoramica che ne è uscita va a toccare punti cruciali come l’affidabilità e la robustezza del mezzo, ovvero i requisiti fondamentali che spingono la ditta all’acquisto. Un homo faber a tutti gli effetti che è mosso esclusivamente dal bisogno, e che pretende di minimizzare i rischi di malfunzionamento del veicolo, ricercando sempre un efficiente servizio post-vendita. Nelle nostre interviste risulta palese un fattore: chi compra il mezzo (che sia il camion,il furgone..) acquista per una necessità. L’azienda di trasporti a cui ci siamo rivolti acquista mezzi nuovi solo nel caso in cui i veicoli che fanno parte della flotta abbiano raggiunto la soglia di chilometri prevista, o risultino obsoleti dal punto di vista degli standard dettati dalla legge per quanto riguarda l’inquinamento. Procedendo nel nostro lavoro abbiamo quindi confrontato il parere del consumatore con quello del venditore, che ci ha fornito un identikit dei propri clienti. Confrontando le risposte delle due interviste realizzate siamo arrivati a delle conclusioni.
L’AZIENDA DI AUTOTRASPORTI, QUANDO SI MUOVE NEL MERCATO, ALLA RICERCA DI UN NUOVO MEZZO DA AGGIUNGERE ALLA SUA FLOTTA, SI COMPORTA COME UN TIPICO CONSUMATORE MODERNO.
QUESTO TIPO DI AZIENDA, INFATTI, È UN SOGGETTO CHE LAVORA E PRODUCE.
QUANDO SI TROVA A DOVER EFFETTUARE UN ACQUISTO LO FA MOSSA ESCLUSIVAMENTE DAL BISOGNO.
Uno dei fattori più interessanti che abbiamo notato, confrontando i pareri, è la questione sulla FIDELIZZAZIONE AL MARCHIO; questa caratteristica nel settore degli autotrasporti non sembra esistere. Chi compra il veicolo lo fa percorrendo il mercato alla ricerca di occasioni. Di questa tendenza si rende conto anche il venditore che imputa il fenomeno all’agguerrita concorrenza.
Da: 4four su Ottobre 22, 2007
alle 12:44 pm
Il nostro lavoro è visibile qui.
http://www.slideshare.net/etingmark/etingmark3
Da: etingmark su Ottobre 22, 2007
alle 6:50 pm
Il nostro lavoro è disponibile all’indirizzo:
http://www.slideshare.net/JetMarket/jet-market-terza-esercitazione
Da: jetmarket su Ottobre 23, 2007
alle 7:35 am
Abbiamo pubblicato il video su YouTube.com all URL: http://www.youtube.com/watch?v=2WFWtOpXyuo
Da: marketsisa su Ottobre 24, 2007
alle 10:13 am